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Antonio Bencich “Matita e….”

nullLoc  Antonio Bancich 50X70Mostra personale dell’artista Antonio Bencich dal titolo “Matita e….”
9 Agosto – 23 Agosto 2014
Sale ex cantine degli Scolopi – Palazzo comunale di Fanano (MO)
P.zza G. Marconi n. 1 Fanano MO
orari di apertura 10,00 – 12,30    16,00 – 19,00 tutti i giorni
VERNISSAGE
Sabato 9 agosto 2014 ore. 16,00
Sarà presente il maestro

Porte Aperte agli artisti

GALL.MONDARTE3

La galleria apre le porte agli artisti che desiderano fare conoscere il proprio lavoro al pubblico .

95 mq di spazio espositivo luminoso ed accogliente nato appositamente per valorizzare le opere d’arte siano esse dipinti, sculture, fotografie o installazioni.
Mettiamo a disposizione competenza e professionalità supportando l’artista in tutti i passi necessari alla buona riuscita dell’evento dalla scelta delle opere, all’allestimento, alla realizzazione del book, alla promozione, ecc.

Contattateci organizzaremo insieme la vostra mostra
info@mondarte.com
tel. 051/73.97.30

BORDERLINE in mostra a Ravenna

borderline

 

Il MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna prosegue la sua indagine su temi di grande interesse con l’ambizioso progetto espositivo dal titolo Borderline, Artisti tra normalità e follia. Da Bosch a Dalì, dall’Art Brut a Basquiat.

In programma dal 17 febbraio al 16 giugno 2013, l’obiettivo della mostra è di superare i confini che fino ad oggi hanno racchiuso l’Art Brut e l’ “arte dei folli” in un recinto, isolandone gli esponenti da quelli che la critica (e il mercato) ha eletto artisti “ufficiali”.
Già nella cultura europea del XX secolo diversi protagonisti delle avanguardie e psichiatri innovatori guardarono in luce nuova le esperienze artistiche nate nei luoghi di cura per malati mentali. Le ricerche di quegli anni avevano avviato una revisione radicale di termini quali “arte dei folli” e “arte psicopatologica”, prendendo in esame queste produzioni sia come sorgenti stesse della creatività quanto come una modalità propria di essere nel mondo, da comprendere al di là del linguaggio formale.
Ricordiamo in sintesi alcune significative tappe storiche: già nel 1912 Paul Klee, in occasione della prima mostra del movimento artistico del Blaue Reiter alla Galleria Thannhauser di Monaco aveva individuato nelle culture primitive, nei disegni infantili e in quelli dei malati mentali le fonti dell’attività creativa. Nel 1945 Jean Dubuffet conia la nozione di Art Brut avviando così una nuova epoca di ricerche in questo campo.
Oggi il termine Borderline individua una condizione critica della modernità, antropologica prima ancora che clinica e culturale. In questo senso la mostra intende esplorare gli incerti confini dell’esperienza artistica al di là di categorie stabilite nel corso del XX secolo, individuando così un’area della creatività dai confini mobili, dove trovano espressione artisti ufficiali ma anche quegli autori ritenuti “folli”, “alienati” o, detto in un linguaggio nato negli anni ’70, “outsiders”.

Dopo una ampia INTRODUZIONE INTROSPETTIVA, con opere di Hieronymus Bosch, Pieter Bruegel, Francisco Goya, Max Klinger e Théodore Géricault, l’esposizione è organizzata per sezioni tematiche.
Nel DISAGIO DELLA REALTA’ verranno presentate importanti opere di protagonisti riconosciuti quali Pierre Alechinsky, Karel Appel, Jean Dubuffet, Gaston Chaissac, Madge Gill, Vojislav Jakic, Asger Jorn, Tancredi Parmeggiani, Federico Saracini, Gaston Teuscher, Willy Varlin, August Walla, Wols, Adolf Wölfli, Carlo Zinelli.
Il DISAGIO DEL CORPO comprende una serie di lavori dove è protagonista il corpo, che diviene l’estensione della superficie pittorica e talvolta opera stessa nelle sue più sorprendenti trasformazioni, descritte in toni ludici, poetici, talvolta violenti. In questa sezione troviamo Victor Brauner, Corneille, Jean Dubuffet, Pietro Ghizzardi, Cesare Inzerillo, André Masson, Arnulf Rainer, Eugenio Santoro, Carlo Zinelli; poi protagonisti del Wiener Aktionismus come Hermann Nitsch e Günter Brus; e infine Joaquim Vicens Gironella, Josef Hofer, Dwight Mackintosh, Oswald Tschirtner.

All’interno dei RITRATTI DELL’ANIMA ampio spazio viene dedicato ad una sequenza di ritratti e soprattutto autoritratti, una delle forme di autoanalisi inconsapevole più frequente nei pazienti delle case di cura, con opere di Francis Bacon, Enrico Baj, Jean – Michel Basquiat, Pablo Echaurren, Sylvain Fusco, Pietro Ghizzardi, Theodor Gordon, Antonio Ligabue, Bengt Lindstrom, Mattia Moreni, Arnulf Rainer, Gino Sandri, Lorenzo Viani. Due maschere Sepik vengono inserite, quali emblematici manufatti di arte primitiva, provenienti dalle popolazioni indigene del fiume Sepik in Melanesia. Un’intera sala viene poi dedicata ad Aloïse Corbaz, storica autrice dell’Art Brut.
La mostra prosegue con una sezione dedicata alla scultura, la TERZA DIMENSIONE DEL MONDO con inediti di Umberto Gervasi, Giuseppe Righi e ancora opere di arte primitiva del Sepik.
Infine, nel SOGNO RIVELA LA NATURA DELLE COSE (titolo che richiama una mostra della Fondazione Mazzotta del 1989), viene definito l’onirico come fantasma del Borderline con una selezione di dipinti di surrealisti come Salvador Dalì, Max Ernst, André Masson, Victor Brauner, oltre alla presenza di Paul Klee, grande estimatore dell’arte infantile e degli alienati, e dell’autore di Art Brut Scottie Wilson.

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